Metodo per la Link Popularity del tuo sito

Per verificare quali sono i siti che vi linkano potete farlo direttamente effettuando una ricerca:

In Google scrivete “link:www.sitoesempio.it”

In Yahoo scrivete “linkdomain:www.sitoesempio.it”

(sostituite www.sitoesempio.it con il vostro sito da testare)

Quello che ho potuto notare è che Google estrai esattamente i reali siti che vi linkano per loro scelta, mentre Yahoo mette anche i siti/blog dove magari avete lasciato un messaggio e quindi avete anche riportato il vostro URL.

A chi interessa sviscerare di più l’argomento consiglio di leggere l’articolo dettagliato qui

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agosto 10, 2009 · admin · No Comments
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Installare i VMWare Tools su Ubuntu 9.04

I Vmware Tools sono una raccolta di drivers che servono ad ottimizzare e dare più funzionalità per la gestione di macchine virtuali VMWare.

Mentre per distribuzioni come Redhat, l’installazione è semplicissima , basta un doppio click sul pacchetto .rpm , per le altre bisogna utilizzare il terminale e andare di linea di comando.

Gli step da seguire sono i seguenti:

1) Cliccate sul menu VMware sulla voce “VM” e poi subito su “Install VMWare Tools…”

2) Dopodichè vi troverete sulla vostra scrivania l’icona del CD-ROM montata con dentro il pacchetto di installazione, fate doppio click e troverete un file compresso .tar.gz , fate doppio click anche su quello e vi si aprirà l’utility per decomprimere il file. Ora semplicemente cliccate su pulsante “Estrai” e indicate come destinazione la vostra “Scrivania”.

3) Una volta finito di scompattare il file vi dovreste trovare sul vostro desktop una cartella “vmware-tool-distrib”.

4) Adesso aprite una finestra terminale del vostro Ubuntu andando su “Applicazioni” –> “Accessori” –> “Terminale” e spostatevi sulla cartella appena creata:

cd /home/nomeutente/Desktop/vmware-tools-distrib

e poi

sudo ./vmware-install.pl

dove al posto di nomeutente dovrete ovviamente inserire il vostro nome utente.

Dopodichè dovrebbe partire uno script che carica i tool, vi verranno richieste alcune cose , tipo i percorsi di dove dovranno essere installati i driver, la risoluzione del monitor e altre cose, potete tranquillamente dare invio ad ogni domanda, se siete un pò più smaliziati potete leggere cosa vi chiede il sistema e configuravi personalmente il tutto.

Dopo l’installazione è consigliato un bel riavvio della macchina virtuale… 25 secondi e avrete installato i vmware tools!

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luglio 11, 2009 · admin · No Comments
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Google Wave – Il nuovo modo di pensare il browser

wavelogo

Durante il Google I/O 2009 è stato presentato Google Wave, un sistema di collaboration completamente online. E’ possibile vedere la registrazione video dell’evento (durata 1 ora e 20 minuti circa) . I punti forza di questa piattaforma sono svariati, il primo è il realizzatore ovvero la seconda società più grande al mondo di sviluppo software , secondo il fatto che sia “open” e verrano distribute delle API agli sviluppatori per poter implementare dei proprio widget che interagiscono con i vari servizi online più disparati.

Wave ha trasformato il modo di scrivere e-mail in qualcosa di più aggiornato… potremmo dire che ha realizzato la “e-mail 2.0” 🙂 .

Questo passaggio al 2.0 lo vediamo subito con la prima feature, la scrittura in real-time un pò come la chat che si aveva circa 15 anni fa con ICQ 🙂 però molto più potente. Già solo con questa funzionalità è possibile collaborare nel redigere un documento in tempo reale da parte di tutti gli utenti coinvolti nella wave (ogni wave è considerato un thread).

Un’altra caratteristica che farà felici i blogger è la possibilità di integrare il motore wave all’interno dei propri siti, e quindi avere la possibilità di pubblicare una wave istantaneamente e renderla accessibile a tutti.

E’ anche possibile creare delle estensioni e applicazioni come per Facebook o iGoogle.

Caratteristica definirei vitale per un’architettura del genere è il Playback, cioè dare la possibilità di rivedere chi ha fatto cosa in sequenza cronologica. (A mio parere è un sistema che se migliorato potrebbe portare la user experience a livelli mai visti)

Un’altra funzionalità che ha riscosso parecchio entusiasmo è quella del Natural Language, cioè poter scrivere nella propria lingua e Wave provvederà a tradurlo nella lingua dei vari utenti. Non so quanto il sistema possa tradurre alla perfezione però già è un buon inizio verso la globalizzazione passiva 🙂

Consiglio a tutti di vedere il video della presentazione, per rendersi conto con i proprio occhi di quanto sia potente questo nuovo strumento offerto da Google,  il mercato che occuperà è senza dubbio quello dei prodotti di Collaboration tipo Sharepoint , con l’unica differenza che i dati scambiati tra gli utilizzatori saranno memorizzati su dei server di proprietà di Google, quindi qui si ritorna per forza di cose al problema del Grande Fratello che ormai acquisisce sempre più informazioni su di noi, però finchè si è in buona fede non dovrebbero esserci troppi grossi problemi 🙂

Non rimane che attendere l’uscita ufficiale del prodotto, nel frattempo se qualcuno a voglia può studiarsi il protocollo (totalmente Open) di comunicazione sui cui si base Google Wave 😉

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giugno 11, 2009 · admin · No Comments
Posted in: Tecnologie

SQL Server Best Practices

Di recente ho dovuto far fronte ad un’esigenza, quella di verificare che sui vari SQL Server di produzione che amministro fossero applicate tutte le “best practices” attualmente in essere.

Ovviamente le best practices intese espressamente lato Amministratore e non Sviluppatore ( perchè per queste ultime sono tutto un altro paio di maniche).

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maggio 20, 2009 · admin · No Comments
Tags: , ,  · Posted in: SQL

SQL Server 2005 – Anomalia Piani di manutenzione

SQL Piani di manutenzione

Ultimamente mi è capitato di riscontrare un comportamento molto strano durante la modifica di un piano di manutenzione effettuato su SQL Server 2005.

Praticamente dopo aver creato un banalissimo Piano di Manutenzione che fa anche una semplice operazione tipo un Backup o un controllo d’integrità di un database, automaticamente SQL Server crea il relativo Job sotto i Processi di SQL Server Agent.

Ora è sempre stato possibile modificare tali jobs aggiungendo altri “step” (o passaggi) , per esempio mi capita spesso di inserire uno step all’avvenuto completamento del backup, che facesse la compressione in formato zip del file di backup in modo da risparmiare ulteriormente spazio, oppure aggiungere una notifica via e-mail di qualche problema magari inserendoci anche il risultato di alcune query.

Fino a qui non è cambiato nulla tra le due versioni (2000 / 2005)… l’unica cosa che invece è cambiata è che se dopo aver inserito tutti i vostri vari step dentro al job collegato al piano di manutenzione e per qualche malagurato motivo o per sbadataggine o che sò io, provate ad aprire in modifica il piano di manutenzione e spostate anche una sola virgola che rende necessario il salvataggio, automaticamente perderete come d’incanto tutti gli step che avevate precedentemente creato!!!

Nel video potete vedere come risimulare tale comportamento.

MP-SQL

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maggio 6, 2009 · admin · No Comments
Tags:  · Posted in: SQL

Il controllo del prodotto

E’ filosofia di molte aziende quella di mantenere il controllo totale di ciò che producono. L’esempio più lampante è la Apple, nell’impersonificazione di Steve Jobs il quale ha sempre dichiarato di avere quasi una fobia per non far intromettere niente e nessuno nei suoi prodotti. Le sue manie per la segretezza dei progetti è storica, arrivare perfino a chiudere i case di alcuni modelli Macintosh con delle viti particolari non estraibili se non con cacciaviti su misura.

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maggio 5, 2009 · admin · One Comment
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Acknowledgement – Riconoscimenti :)

Devo i miei più sinceri ringraziamenti alla persona che ha reso possibile la realizzazione di questo blog, ovvero il mitico Enfis The Paladin! Read the rest of this post »

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aprile 2, 2009 · admin · No Comments
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Apertura Blog Aleprex ;)

Benvenuti sul mio Blog!

Alessandro Prestano.

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aprile 1, 2009 · admin · One Comment
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Ciao mondo!!

Benvenuto in WordPress. Questo è il tuo primo articolo. Modificalo o cancellalo e inizia a creare il tuo blog!

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marzo 11, 2009 · admin · No Comments
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